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venerdì 25 ottobre 2013

Da una lettera impolverata…

Cosa avrebbe scritto uno dei primi turisti del Garda catapultato nel tempo e arrivato ai giorni nostri? Famosi per i loro racconti i grandtouristi che provenivano da nord, erano soliti regalare racconti di cronaca, abbellendoli con il loro stile di narrazione e di descrizioni. Proviamo ad immaginare un breve tratto dei loro racconti:

Oggi, 25 ottobre 2013, il lago regala una temperatura di 20 gradi e raggi di sole che invogliano ad una salutare passeggiata sul lungolago di Brenzone. La gente è ritornata all’attività produttiva dopo le vacanze estive e la pace e la tranquillità della natura, rende Brenzone così fantastica. Pensare che nella mia terra natale ora già il mantello dell’inverno copre di bianco i paesaggi.

L’aria è pulita e il lago cristallino lascia intravedere le specie di pesci che vivono in un clima perfetto. Ieri sera ho potuto apprezzare la loro bontà, davanti ad un bicchiere di buon vino presso la mia dimora lacustre. La locanda si presenta in stile veneziano e l’ambiente è dei più eleganti. Un pianoforte suonava mentre dalle mie stanze riuscivo a vedere la luna, addormentarsi sulle acque del lago.

Da qui, io non me ne vorrei più andare, Brenzone è magnifica, manchi solo tu!



mercoledì 11 settembre 2013

L’acqua del Garda

Celeste e limpida, fresca come un lago immerso nelle montagne sa essere, vitale per le innumerevoli specie di animali che vi vivono, essenziale per l’economia dei paesi che lo circondano. L’acqua del nostro lago è fonte di ispirazione di poeti e letterati che qui sulle sue sponde hanno soggiornato.

Si presenta come uno specchio ed il desiderio di abbandonarcisi è più forte dello stupore che si ha nel contemplare la fortuna di sedersi sulle sue rive. Nei giorni di autunno appare così calmo che a stenti si fatica a credere alle parole del Foscolo che lo descrive come il più irato dei laghi.

All’acqua del Lago anche Brenzone deve la sua fortuna. In primis per aver permesso che popolazioni si stanziassero in queste zone e secondo per quello che oggi ci lascia in eredità. Non è un caso che il nord del Garda sia la più alta zona a nord d’Europa per la sua produzione di olio extravergine, da abbinare a deliziosi piatti di pesce  pescato fresco in giornata.

All’acqua del lago, che negli anni sta raggiungendo un livello di pulizia molto alto (cosa assai difficile per un lago di queste dimensioni) si deve anche il particolare microclima che durante l’anno fa vivere gli abitanti davvero un paradiso senza tempo.

Perché non approfittare di una fortuna coì grande, soprattutto in settembre quando le temperature sono più miti e la concentrazione di persone minore, per permettervi di vivere un soggiorno sul Garda nel migliore dei modi.